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Gesù Guarisce ancora: Testimonianze dei fratelli delle grazie ricevute per mezzo della preghiera

 

Mi chiamo Corsi Katia abitante in Fiesole (FI).
Quindici giorni fa, mi sono sottoposta ad un controllo oculistico. Il dottore guardandomi l'occhio destro mi trovò la retina lacerata dicendomi che poteva rompersi in qualsiasi momento. Mi chiese cosa mi fosse accaduto. Io spiegai che avevo fatto una dieta perdendo ben 13 kg in poco tempo. Inoltre avevo avuto una forte broncopolmonite con microplasma accompagnata da febbre per molti giorni. Il dottore, vedendo la grave situazione mi ordinò di recarmi in Ospedale il sabato successivo per sottopormi al Laser al fine di risaldare la retina.

Il giovedì, come sono solita fare, sono andata alla Casa di Preghiera Gesù Amore per partecipare alla S. Messa celebrata da Don Serafino. Prima della celebrazione confidai a Don Serafino che il sabato successivo sarei dovuta sottopormi ad un intervento all'occhio destro con il Laser.

Don Serafino mi benedisse l'occhio dicendomi di stare tranquilla che tutto sarebbe andato bene. In quel momento, e durante la Messa, ho sentito all'occhio malato un grande calore. Il sabato mi recai all'Ospedale per l'intervento: tutto era pronto, mi misero le gocce nell'occhio destro in preparazione all'intervento. Il dottore, guardandomi attentamente l'occhio per qualche minuto e insieme, guardando la scheda dove era segnato esattamente il punto della lacerazione, mi disse molto meravigliato: "Qui non c'è più niente". Anch'io, molto sorpresa, gli chiesi: "Dottore, questa lacerazione poteva guarire naturalmente?". Mi rispose: "ASSOLUTAMENTE NO!" Allora gli rivelai che non doveva meravigliarsi perché avevo avuto una guarigione in seguito ad una benedizione, e che Gesù ascolta sempre le preghiere di chi gli si rivolge con fede. Il mio desiderio in questa testimonianza he che serva alla conversione di molti affinché sentano un Gesù vivo in mezzo a noi che ci ama e ci vuole sani e felici.

Katia Corsi


Era verso la fine del 1990 e la Comunità di Don Serafino Falvo tenne una Messa di Guarigione nella cittadina di S. Gimignano. Io assistei a quella Messa e devo dire che suscitò in me un vero interesse per ciò che sperimentai. Per la prima volta sentii pregare e cantare in lingue, testimonianze di conversioni e di guarigioni, cosa più strana la convinzione certa, anzi la sicurezza che questa comunità, dove i membri pregavano rivolgendosi a Gesù Risorto e vivo in mezzo a loro. Decisi che avrei indagato sul Rinnovamento nello Spirito o Carismatico, lessi i tre libri di Don Serafino ed andai al ritiro di capodanno tenuto alla Casa di Preghiera "Gesù Amore".

Ciò che veniva detto teologicamente non era niente di nuovo, unica novità è che si realizzavano le parole Evangeliche. Questo fu rivoluzionario in confronto a come avevo visto operare nelle chiese, si passava dalla teoria alla pratica. Gesù anche se invisibile guariva fisicamente le persone e le convertiva spiritualmente. L'ultimo giorno del ritiro, alla Messa delle 11 chiesi a Gesù che mi convertisse e che io credessi veramente in Lui Risorto e vivo.

All'Eucarestia mi sembrò talmente reale la presenza di Gesù (che era venuto in me) che io scoppiai a piangere, e piansi per circa venti minuti. Chiesi a Gesù che mi perdonasse, non so di che cosa, ma che mi perdonasse. Tornai a casa felice e tutt'ora lo sono perché so che Gesù è vivo, entra nei cuori di chi lo cerca con umiltà. Lode e Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo, Amen.  


Una testimonianza fatta alla Casa di Preghiera

Palermo 15/1/1992
Carissimo Padre Serafino, accludo alla presente lettera 8 fotografie che ho scattato in occasione della tua venuta a Palermo nei giorni 29, 30 novembre u.s. e 1/12 u.s.
Te le invio per dimostrarti quanto ti voglio bene e quanta riconoscenza nutro per te, perché fin dal 1986, con le tue parole mi hai spinto a ritornare nella vera Chiesa di Cristo Gesù Nostro Signore. Ti ricordi? Io sono Marinella (Maria Antonietta) Ronga, nata a Cattolica; dal 1970 al 1985 testimone di Geova (per mia disgrazia!) e poi il
mio amato Signore, attraverso la sofferenza mi ha riportato tra le file del Suo gregge.

Qui a Palermo, mi avevano aiutato Padre Giuseppe (siriano) francescano conventuale della Chiesa della Risurrezione, ovverosia Santuario della Madonna di Fatima. Poi Padre Anselmo, e Padre Puma e Padre Matteo La Grua. Ma è stato proprio durante la tua visita nel 1986 al gruppo del Rinnovamento del Fonsaga che io, come ti ho già raccontato, ho ricevuto il colpo di grazia.

Se il Signore si è servito di te, delle tue parole, della tua gioia e del tuo sorriso per concludere la Sua opera. Io, ancora non ero per niente convinta a ricevere Gesù Eucarestia, perché come mi avevano insegnato i Testimoni di Geova, pensavo che sarei stata una cannibale se avessi mangiato il corpo di Cristo, ma nello stesso tempo soffrivo di non potermi accostare al Sacramento, che per la prima volta avevo ricevuto il 24 maggio 1947, all'età di 10 anni, dalle mani dell'allora Cardinale Ernesto Ruffini nella Chiesa dell'Istituto Santa Lucia (Salesiano), dove frequentai le classi elementari. Quel giorno in cui, tu durante l'omelia parlavi, io ad un certo punto ho sentito come un calcio ed una voce che mi diceva: "Alzati e vai a ricevermi nel tuo cuore!". Così ho fatto!

Grazie Padre Serafino, grazie per avermi aiutato ad uscire dalle tenebre. Fino a che avrò vita non dimenticherò mai che mi hai salvata. Nel 1989 sono venuta a Montecatini al ritiro di Natale e Capodanno. Nel 1991 al ritiro di Pasqua a S. Ellero, il 13 settembre, mentre mi trovato per vacanza/riposo a Bagni di Lucca, ho letto sulla Nazione che tu il 15 dello stesso mese ti saresti recato a Viareggio, ed io ho affrontato, sebbene non tanto forte in salute più di due ore di viaggio per pregare insieme a te, ed ogni volta, grazie a Dio ne ho ricevuto sempre guarigione spirituale. Invece in occasione della tua venuta a Palermo nella chiesa di S. Domenico, ho ricevuto anche la guarigione dall'artrosi cervicale.

Ho tanti malanni, Padre Serafino, ma io al Signore Gesù ogni volta chiedo la guarigione del mio Spirito, la pace, la serenità non solo mia, ma anche per i miei tre figli. Due gemelle di 27 anni, Paola e Maria Concetta ed un maschio di 24 anni, Gaetano. Purtroppo il loro padre ci ha abbandonati nel 1980 per andare a convivere con un'altra donna e con lei fare altri tre figli. Io sono stata costretta a concedergli la separazione consensuale il 12/12/1990 dopo 10 anni di lotta, ed ora lui vuole il divorzio. A me grazie a Dio, di lui, cioè del Signor Giovanni Artale,non mi importa più, perché un marito l'ho già trovato. Lui è molto bello. Ha i capelli lunghi, i baffi, la barba, due occhi pieni d'amore e porta sempre una bella tunica bianca come 2000 anni fa. Hai indovinato chi è?  "GESÙ" . Quanto sarei felice se i miei figli la pensassero come me! Invece sempre storie, quasi sempre arrabbiati, pessimisti ecc. e credimi, Padre Serafino, molte volte mi rendono la vita impossibile.

Io per il momento oltre alla preghiera comunitaria e all'evangelizzazione, ho iniziato un corso di teologia di base. Tu per favore prega Nostro Signore affinché io possa fare tutto alla Sua Gloria, ed avere finalmente la pace e la serenità che desidero e che migliorerebbe anche le mie condizioni di salute fisica. Tra le foto ce n'è una di Mario e Rosalba, ti prego di fargliela avere, e poi non dimenticarti di chiamarmi a Pasqua se organizzi un ritiro in Toscana. Grazie! Ti abbraccio e ti bacio nel Signore. Ciao.

P.S.: Prega per i miei figli, per favore!

Marinetta