Era
verso la fine del 1990 e la Comunità di Don Serafino Falvo tenne una Messa di
Guarigione nella cittadina di S. Gimignano. Io assistei a quella Messa e devo
dire che suscitò in me un vero interesse per ciò che sperimentai. Per la prima
volta sentii pregare e cantare in lingue, testimonianze di conversioni e di
guarigioni, cosa più strana la convinzione certa, anzi la sicurezza che questa
comunità, dove i membri pregavano rivolgendosi a Gesù Risorto e vivo in mezzo a
loro. Decisi che avrei indagato sul Rinnovamento nello Spirito o Carismatico,
lessi i tre libri di Don Serafino ed andai al ritiro di capodanno tenuto alla
Casa di Preghiera "Gesù Amore".
Ciò che veniva detto teologicamente non era niente di nuovo, unica novità è che
si realizzavano le parole Evangeliche. Questo fu rivoluzionario in confronto a
come avevo visto operare nelle chiese, si passava dalla teoria alla pratica.
Gesù anche se invisibile guariva fisicamente le persone e le convertiva
spiritualmente. L'ultimo giorno del ritiro, alla Messa delle 11 chiesi a Gesù
che mi convertisse e che io credessi veramente in Lui Risorto e vivo.
All'Eucarestia mi sembrò talmente reale la presenza di Gesù (che era venuto in
me) che io scoppiai a piangere, e piansi per circa venti minuti. Chiesi a Gesù
che mi perdonasse, non so di che cosa, ma che mi perdonasse. Tornai a casa
felice e tutt'ora lo sono perché so che Gesù è vivo, entra nei cuori di chi lo
cerca con umiltà. Lode e Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo, Amen.
Una testimonianza
fatta alla Casa di Preghiera
Palermo 15/1/1992
Carissimo Padre Serafino, accludo alla presente lettera 8 fotografie che ho
scattato in occasione della tua venuta a Palermo nei giorni 29, 30 novembre u.s.
e 1/12 u.s.
Te le invio per dimostrarti quanto ti voglio bene e quanta riconoscenza nutro
per te, perché fin dal 1986, con le tue parole mi hai spinto a ritornare nella
vera Chiesa di Cristo Gesù Nostro Signore. Ti ricordi? Io sono Marinella (Maria
Antonietta) Ronga, nata a Cattolica; dal 1970 al 1985 testimone di Geova (per
mia disgrazia!) e poi il mio amato Signore, attraverso la sofferenza mi
ha riportato tra le file del Suo gregge.
Qui a Palermo, mi avevano aiutato Padre Giuseppe (siriano) francescano
conventuale della Chiesa della Risurrezione, ovverosia Santuario della Madonna
di Fatima. Poi Padre Anselmo, e Padre Puma e Padre Matteo La Grua. Ma è stato
proprio durante la tua visita nel 1986 al gruppo del Rinnovamento del Fonsaga
che io, come ti ho già raccontato, ho ricevuto il colpo di grazia.
Se il Signore si è servito di te, delle tue parole, della tua gioia e del tuo
sorriso per concludere la Sua opera. Io, ancora non ero per niente convinta a
ricevere Gesù Eucarestia, perché come mi avevano insegnato i Testimoni di Geova,
pensavo che sarei stata una cannibale se avessi mangiato il corpo di Cristo, ma
nello stesso tempo soffrivo di non potermi accostare al Sacramento, che per la
prima volta avevo ricevuto il 24 maggio 1947, all'età di 10 anni, dalle mani
dell'allora Cardinale Ernesto Ruffini nella Chiesa dell'Istituto Santa Lucia
(Salesiano), dove frequentai le classi elementari. Quel giorno in cui, tu
durante l'omelia parlavi, io ad un certo punto ho sentito come un calcio ed una
voce che mi diceva: "Alzati e vai a ricevermi nel tuo cuore!". Così ho fatto!
Grazie Padre Serafino, grazie per avermi aiutato ad uscire dalle tenebre. Fino a
che avrò vita non dimenticherò mai che mi hai salvata. Nel 1989 sono venuta a
Montecatini al ritiro di Natale e Capodanno. Nel 1991 al ritiro di Pasqua a S.
Ellero, il 13 settembre, mentre mi trovato per vacanza/riposo a Bagni di Lucca,
ho letto sulla Nazione che tu il 15 dello stesso mese ti saresti recato a
Viareggio, ed io ho affrontato, sebbene non tanto forte in salute più di due ore
di viaggio per pregare insieme a te, ed ogni volta, grazie a Dio ne ho ricevuto
sempre guarigione spirituale. Invece in occasione della tua venuta a Palermo
nella chiesa di S. Domenico, ho ricevuto anche la guarigione dall'artrosi
cervicale.
Ho tanti malanni, Padre Serafino, ma io al Signore Gesù ogni volta chiedo la
guarigione del mio Spirito, la pace, la serenità non solo mia, ma anche per i
miei tre figli. Due gemelle di 27 anni, Paola e Maria Concetta ed un maschio di
24 anni, Gaetano. Purtroppo il loro padre ci ha abbandonati nel 1980 per andare
a convivere con un'altra donna e con lei fare altri tre figli. Io sono stata
costretta a concedergli la separazione consensuale il 12/12/1990 dopo 10 anni di
lotta, ed ora lui vuole il divorzio. A me grazie a Dio, di lui, cioè del Signor
Giovanni Artale,non mi importa più, perché un marito l'ho già trovato. Lui è
molto bello. Ha i capelli lunghi, i baffi, la barba, due occhi pieni d'amore e
porta sempre una bella tunica bianca come 2000 anni fa. Hai indovinato chi è?
"GESÙ" . Quanto sarei felice se i miei figli la pensassero come me! Invece
sempre storie, quasi sempre arrabbiati, pessimisti ecc. e credimi, Padre
Serafino, molte volte mi rendono la vita impossibile.
Io per il momento oltre alla preghiera comunitaria e all'evangelizzazione, ho
iniziato un corso di teologia di base. Tu per favore prega Nostro Signore
affinché io possa fare tutto alla Sua Gloria, ed avere finalmente la pace e la
serenità che desidero e che migliorerebbe anche le mie condizioni di salute
fisica. Tra le foto ce n'è una di Mario e Rosalba, ti prego di fargliela avere,
e poi non dimenticarti di chiamarmi a Pasqua se organizzi un ritiro in Toscana.
Grazie! Ti abbraccio e ti bacio nel Signore. Ciao.
P.S.: Prega per i miei figli, per favore!
Marinetta